Edizioni austeniane (2)

Emma

Nel post precedente sulle edizioni austeniane di Lorenzo Barbera Editore (2 novembre) concludevo con "questa edizione dei romanzi austeniani va presa con le molle." Ora ho letto le prime cento pagine di Emma (traduzione di Giorgio Borroni) e rettifico: "questa edizione dei romanzi austeniani va assolutamente evitata." A parte la qualità della traduzione (che dovrebbe essere d’annata visto lo stile di scrittura) ho trovato refusi in quantità, ben al di là della media: in sole cento pagine sono ventisette (magari poi qualcuno mi è anche sfuggito) e, visto che le pagine totali sono 467, non dispero che alla fine si possa arrivare al centinaio.

pag. 7: "Ogni volta che James andrà va a trovare sua figlia,"
pag. 9: "E qualche vi passa per la testa, lo so"
pag. 13: "che non lo avevano mai visto che tanto erano pieni della propria superbia"
pag. 16: "incluse qualche riferimento bella lettera"
pag. 18: "Sotto lo stendardo ti tale parere"
pag. 20: "molto obbligata ala gentilezza"
pag. 22: "le conoscenze che già si era fatta erano non erano degne di lei"
pag. 23: "il fatto di avere a cuore la loro salute gli dispiaceva che essi mangiassero"
pag. 33: "per toglier dalla testa il giovane fattore dalla testa di Harriet"
pag. 35: "e oserei dire e abbia stilato un’ottima lista"
pag. 40: "La percezione di lui a proposito dell’notevole miglioramento"
pag. 48: "e, dopo un po’, si recata a casa"
pag. 55: "il fatto di tenere con loro la ragazza presso di loro il più possibile"
pag. 60: "Nondimeno ero scuro della vostra soddisfazione"
pag. 61: "D’estate con i Marin [Martin] era al culmine della propria contentezza"
pag. 61: "se non fosse stato convinto di n risultarle indifferente"
pag. 63: "avrebbero timore dei delle disgrazie"
pag. 63: "dato che Harriet Smith è una ragazza che prima o si sposerà"
pag. 80: "Isabella non sopportare di non accompagnare il marito"
pag. 81: "gli aveva chiesto così insistentemente di pranzasse con lui"
pag. 82: "diede un’occhiata su Emma e Harriet"
pag. 83: "quasi vicino alla strada quanto era convenente"
pag. 86: "è il male estremo da evi-tare"
pag. 91: "per quella sita troppo breve"
pag. 93: "che trascorresse in un’atmosfera non viziata cordialità"
pag. 95: "e quanto al tenere di poco conto signor Weston"
pag. 100: "per la debolezza di gola di bella [Bella, figlia di John Knightley]"

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8 risposte a Edizioni austeniane (2)

  1. gabrilu ha detto:

    Me lo sono proprio  goduto, questo post.

    Ma,  siccome da cosa nasce cosa  e già che ci sono:  il secondo volume dei Meridiani delle Memorie di Casanova  (da  me accattato a prezzo pieno un  par d’anni fa)  e che  non solo posseggo  ancora ma che conservo religiosamente     è mooooolto  meglio  di questa tua Austen:   il mio Casanova  non solo  abbonda di refusi tipografici, ma  intere righe saltate  fanno sì che il "mio" Casanova risulti  ultra-post-modernista che  quelli di oggi non son degni  di spolverargli le scarpe, errori di sintassi   (yes, di sintassi, che è difficle far passare per refusi  tipografici)   profusi con magnificenza in offerta speciale.
    Insomma, una  mAraviglia.

    Non so — lo dico per correttezza di informazione — se poi  qualcuno   in casa editrice si sia accorto/a  di quello sfracello e  se  le  successive tirature   siano state aggiustate, non ho controllato.

    Certo è che il volume   che posseggo io è un vero bijou  e me lo tengo ben stretto    ^___^

  2. giuseppeierolli ha detto:

    "Certo è che il volume   che posseggo io è un vero bijou  e me lo tengo ben stretto"
    Hai ragione: oltre un certo livello i refusi assumono un valore amatoriale; un po’ come il famoso Gronchi rosa: il francobollo con i confini sbagliati del Perù. La differenza è che in quel caso l’errore fu subito scoperto, e subito corretto, mentre i refusi nel libri hanno di solito vita più lunga (vedi, per esempio, l’altro post sul refuso longevo nell’edizione Mondadori di "Orgoglio e pregiudizio") .

  3. gabrilu ha detto:

    Mi permetto  di interloquire ancora.

    Il tema infatti   non è affatto banale,   nè trullallero trullallà come   posso aver dato l’impressione  che io lo ritenessi, a leggere  il mio commento precedente.

    Una cosa è infatti  il   gran divertimento di  beccare in castagna traduttori, editori e tipografi   e Case Editrici di Rinomata Fama  (plz notare le   maiuscole)   e sollazzarsi   (come io, in fondo,   è successo a me  con il "mio" Casanova  una  volta  superata l’incazzatura    iniziale)… altra cosa  è pensare  che quei testi in carta stampata  costituiscono   "TESTI"   per  chi  legge per la prima volta quelle opere, per chi le deve studiare  per la prima volta, per chi  su quei testi  si trova a  dover preparare un esame.

    L’è tutta  un’altra cosa.

    Ciao  grazie per la pazienza 

  4. giuseppeierolli ha detto:

    Infatti, gabrilù, l’argomento è serio. La sciatteria di questa edizione (veramente al di fuori della norma – ho letto ulteriori cento pagine e sono arrivato a segnare oltre settanta refusi, per non parlare della qualità della traduzione), specialmente in mano a un lettore alle prime armi, è un’offesa al "TESTO", come dici tu. Questo post e i precedenti sullo stesso argomento li ho scritti proprio per rendere manifesta l’insofferenza verso questo modo di produrre libri, come se fossero pagine da stampare di corsa e vendere, senza alcun riguardo all’autore e al lettore.

  5. bamborino ha detto:

    Approviamo sperticatamente la lotta ai refusi, che come si può vedere nel nostro blog pratichiamo con continuità, anche se con qualche fatica. Un saluto.

  6. utente anonimo ha detto:

    io sto leggendo Persuasione ed. Barbera e non sono mai stata così male leggendo un libro ! Vergogna, in un paese civile si dovrebbe poter chiedere il rimborso dei soldi spesi, ho acquistato anche Emma della stesso editore ma non credo che avrò il coragggio di leggerne una pagina,  è un oltraggio per il lettore e per l’autrice, invidio chi può leggere la Austen in lingua originale! Una curiosità: la Barbera ha risparmiato sulle spese evitando di avvalersi di un correttore di bozze o ne ha trovato uno orbo? Ed i traduttori/traduttrici dove li hanno scovati?  Si sono anche preoccupati di fare una breve biografia di tali emeriti traduttori …secondo me sono nomi e lauree di fantasia e la traduzione è stata fatta da qualche studente e a più mani vista la totale assenza di un disegno unitario di stile.

    ORRIPILATA 2010

  7. Anonimo ha detto:

    E'  vergognoso, e aggiungo che qualche errore ti è sfuggito, anzi molti! Ad un certo punto la traduzione confonde il personaggio di Knightley con quello di Martin! 12 Euro RUBATI.

  8. Pingback: Leggere Jane Austen in italiano: quale edizione? - Un tè con Jane Austen

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