Almanacco del Ramo d'Oro, n. 10, Inserti di città

Dopo aver cambiato periodicità (da quadrimestrale a semestrale) la rivista di "poesia e cultura" Almanacco del Ramo d’Oro ha ripreso a investigare nella letteratura del nostro paese e di quella straniera, con una particolare attenzione al mondo dell’Est europeo, visto poi che la "base" della rivista è Triste. Il numero 10 uscito recentemente è introdotto daAlmanacco 10 Gabriella Musetti che da quattro anni (dalla sua fondazione) dirige l’Almanacco, e spiega l’argomento scelto: la città e Inserti di città, infatti, è il titolo del numero, che suggerisce un’ottica di "sbieco", marginale ma tagliente prospettiva di osservazione che permette di cogliere aspetti urbani normalmente in fuga dalla vista umana. Nella sezione che dà il titolo al numero c’è un intervento di Melita Richter Malabotta sulla città come luogo, da sempre, d’incontro e mescolanze, testo arricchito da alcune foto. Pietro Spirito ci parla di Trieste, città stretta "fra due righe quasi parallele, due confini che segnano il limite della sua espansione", una specie di stretto corridoio. Segue un testo poetico di Gabriella Musetti ("Una passeggiata in città) e un’intervista a Gillo Dorfles sulla sua esperienza triestina e della sua amicizia con Bobi Bazlen che gli fece conoscere Kafka, Proust, Joyce… Da Trieste, a sorpresa, si va a Varanasi: Maria Morigi parla della città indiana e del suo Fiume Sacro, dei suoi pellegrini, biciclette, cani, mucche e delle salme distese sulle pire per essere bruciate. La seconda sezione dell’Almanacco è dedicata alla poesia italiana, con una scelta di testi di Matteo Moder, Giacomo Scotti, Marina Giovannelli e Vlada Acquavita. Chiude la sezione un intervento di Francesco Cenetiempo sulla poesia dell’istriana Vlada Acquavita. Nella Sezione traduzioni: Lanka Danelovà, Suzana Tratnik e Peter Waterhouse. Nella Sezione altre lingue sono presenti testi in dialetto di Adriano Sansa e Federico Tavan. Nella Sezione il punto, Sylvia versus Ted di Stefania Ceracchi (sull’incontro tra la Plath e Hughes) e Brutale come la poesia di Serena Todesco. Nell’ultima Sezione, contributo, un interessante intervista della Musetti a Claudio Magris che prende avvio con un approfondimento sul romanzo Alla cieca, pubblicato nel 2005, per chiudersi su Trieste. Ultima Sezione è quella dedicata alle recensioni dei libri di poesia.

Emily Dickinson
(di Matteo Moder)

Odora di caprifoglio
l’ultimo nato tra i giorni
nel nido dei ritorni
passeri e pettirossi
tra gli alberi oltre i bossi
intrecciano di silenzi la tua stanza
sola anima bianca
stanca di battere col cuore
di scrivere di Emily che muore.

Amherst è lontana
il volo di un’ape
la vita fugace dell’ultima falena
che illuma la scena e muore
nell’ombra del tuo dolore
per gli affetti scomparsi
versi sparsi tra la rugiada
e la porta spalancata
al cielo di maggio
che ti ha accompagnata.
(…)

Si può acquistare la rivista attraverso il sito dell’editore.
Almanacco del Ramo d’Oro (semestrale di poesia e cultura), anno IV, n.10 – pp.171, euro 14

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