La poesia di Belluomini in spagnolo

Che gioia vedere i testi tradotti in spagnolo dell’ultimo libro di poesia di Francesco Belluomini! Uscito nel 2008 Occhi di Gubìa (LietoColle) mi aveva colpito molto e ne avevo parlato su questo blog, esattamente un anno fa, sottolineando lo spessore linguistico e la visione sociale (attenta e partecipe) che si muoveva sul solco dell’antologia Spoon River di Edgar LeeBelluomini, Escobenes Masters e seguendo le orme del conterraneo Dante Alighieri, fatto alquanto insolito qui in Italia e fa piacere che recentemente ne abbia parlato anche Roberto Carifi sulla rivista "Poesia".
Il libro s’intitola Escobenes, che sono sempre gli "occhi di gubìa", ovvero le ovali feritoie collocate nella zona alta della prua, lì dove passano rumorosamente le catene delle àncore. A tradurre dei versi così complessi, per via della ricca e sonora terminologia relativa alla navigazione e alla pesca d’altura, poteva essere solo un abile ed esperto traduttore: Emilio Coco riesce nell’impresa e i testi nella versione spagnola risultano persuasivi e calzanti. Coco conserva spesso l’endecassillabo, che è una costante nella poetica di Belluomini, così che il ritmo nel testo in spagnolo risulti più vicino possibile a quello italiano. Vicino ma non uguale, e così deve essere in una traduzione. C’è nel testo tradotto una maggiore sonorità, dovuta a volte all’abbondanza delle s o z, come si nota nel primo testo riportato qui sotto (Gli ausiliari), ma questo è il bello (il godimento) di un testo ben tradotto: è lo stesso pezzo "suonato" in due modi diversi, e quindi si apprezzano le sfumature dell’uno e dell’altro. Resta nei due libri (quello italiano e quello spagnolo) la bellezza di questa poesia impregnata di salsedine e di duro lavoro, di venti (li si conoscono tutti navigando per decenni) e di sole, del respiro arcaico e profondo del mare.

LOS AYUDANTES

Era usual la escala de Las Palmas
saliendo y regresando desde Italia:
vívieres, carburante e informaciones
en los puestos de pesca de la zona.

Buscábamos a pescadores locales
hábiles en la pica y en la hacha,
parecían expertos picadores
cuando decapitaban las cabezas.

(GLI AUSILIARI: Lo scalo di Las Palmas era consueto/ andando e ritornando dall’Italia:/ viveri, carburante e informazioni/ sui banchi della pesca della zona.// Prendevamo locali pescatori/ abili con la picca e la mannaia,/ sembravano provetti picadores/ in quel decapitare delle teste).

LA PROMOCIÓN

Del emleo de cubierta di el salto
a la sala de máquinas motor,
huyendo de las barras del timón
para acabar entre humos y sentinas.

Me urgía aprender aquel oficio,
aprovechar el embarque ventajoso,
lo conseguí en el gran petroleo
recluido en la atlántica prisión.

(LA PROMOZIONE: Dai ruoli di coperta volli fare/ il salto in sala macchine motore,/ evaso dalle barre del timone/ per finire tra fumi e le sentine.// Urgeva d’imparare quel mestiere/ per cogliere l’imbarco vantaggioso,/ l’ottenni sulla grande petroliera/ recluso nell’atlantica prigione).

CIECA SUERTE

Conocía a aquel pobre muchacho
encarcelado a muerte al cabestrante:
al echar la red de la cala
arrastrado por los cables de la puertas.

Salvo iba a cumplir treinta años
y aquel pan lo ganaba con oficio,
mas lo cogió la muerte por sorpresa
por su mujer recién hecho padre.

(CIECA SORTE: Conoscevo quel povero ragazzo/ imprigionato a morte al verricello:/ nel salpare la rete della cala/ trascinato dai cavi dei portoni.// Salvo doveva compiere trent’anni/ e quel pane strappava con mestiere, ma la morte lo colse di sorpresa/ appena reso padre dalla moglie).

Testi tratti da:
Francesco Belluomini, Escobenes (
LietoColle, pagg. 60, euro 10 – traduzione dall’italiano allo spagnolo di Emilio Coco)

Francesco BelluominiFrancesco Belluomini è nato a Viareggio nel 1941 e vive a Lido di Camaiore, dove promuove una intensa attività letteraria (come il Premio Camaiore). Ha pubblicato numerose raccolte poetiche e romanzi: segnaliamo gli ultimi, La finestra sul mare (2007, Bonaccorso) e Villa Giulia (2009, Bonaccorso). Un suo racconto, La mascotte di bordo, sempre legato al mondo del mare e della navigazione, è stato pubblicato nell’ultimo numero della rivista web Fili d’aquilone.
Emilio Coco è nato nel 1940, ispanista, poeta, editore e noto traduttore dallo spagnolo all’italiano, e viceversa.

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