Raffaele Piazza, Del sognato

È uscito da qualche mese Del sognato (La Vita Felice), il nuovo libro di poesia di Raffaele Piazza, Del sognatoRaffaele Piazza, autore napoletano che ha pubblicato volumi interessanti, a partire dall’esordio avvenuto con Luoghi visibili (Amadeus, 1993) seguito l’anno successivo – con lo stesso editore – da La sete della favola e, nel 1998, da Sul bordo della rosa (segnalato e finalista in diversi premi). Suoi testi poetici sono stati inseriti in molte antologie e riviste, una sua silloge – molto bella – "Canto di Mirta", è apparsa nel numero 12 (ottobre-dicembre 2008) della rivista web Fili d’aquilone. Sono trascorsi dieci anni tra la nuova pubblicazione e la precedente: Raffaele Piazza si è dedicato molto alla critica letteraria, soprattutto sul sito Vico Acitillo 124 – Poetry Wave, diretto da Emilio Piccolo. Nella prefazione al libro Gabriela Fantato insiste sulla parola "adolescenza", così presente nella memoria di Raffale Piazza: l’età dei sogni che si ripercuote nell’età della maturità, i ricordi della giovinezza che affollano la mente. E il sogno, infatti, qui si fa poesia e lo si dichiara subito nel titolo, però questa poi prende due strade diverse, persino contrapposte. Quella del paesaggio marino e Mediterraneo, concreto, vissuto e goduto (in spiaggia, al sole), a Napoli o a Capri (v. "Trittico a Capri") e, nella seconda parte che presta il titolo al libro, piega verso la strada del paesaggio immaginato e virtuale, quello che passa attraverso la rete, la comunicazione telematica, la mail, la fantasia erotica ("si chiama Alessia sta nel file segreto il/ suo nome nelle tasche a fotografie") che si ripercuote di testo in testo, e genera una moltitudine di fantasie sensuali e sessuali, tenute assieme da quel filo rosso che è la parola "fragola".  
Se questa seconda parte è più sfumata della prima, per via delle trame oniriche e delle ambiguità virtuali, il linguaggio qui sperimentato (franto e veloce, con venature immaginifiche) è certamente interessante, soprattutto quando il sogno si mescola alla realtà (al mondo del calcio, dei lavoratori extracomunitari, delle ragazze dell’est che di notte si vendono per strada). Però la prima parte ("Mediterranea") è più controllata poeticamente – lo dico in senso positivo – e forse per questo, rileggendo il libro a distanza di qualche settimana, lascia di più il segno, come se i versi venissero amplificati dalle onde, da quel nostro Mediterraneo che spinge il poeta a meditare sulla morte, sull’esilio, sulla stessa poesia (citando Vittorio Sereni), la scrittura e la vita domestica. Qullo stesso mare che nel flusso continuo dell’onda e dei giorni si fa mediazione tra la vita reale e quella sognata, "una nuova vita oltre la città e la campagna".

IL MARE CHE CONTINUA

Le ore passate a guardare
la perfezione dell’acqua del mare,
si scivola lungo lungo l’infinità del sentiero
dei sogni e delle veglia
per giungere all’azzurro degli scogli
leggeri a corrodersi al vento animato dalla salsedine,
osservi le ombre tese degli alberi
giungere alla dissoluzione
del tempo serale con un raggio di sole
aranciato che grida vita vegetale
da tasformarsi per noi in liquida
armonia di pensieri che si riproducono
esatti e stampati da una mente con il materiale
degli anni attraversati come foreste dense di senso.
Il presagio di un pomeriggio passato
con l’acquario di pesci
corallini nella camera con le loro tinte
si fa naufragio in questo mistico mattino di lavoro,
si attendono le onde taglienti delle idee
nelle pareti della mente,
una nuova vita oltre la città e la campagna,
un respiro ad angolo con un frammento di tempo,
simile ad un residuo di mosaico parietale
su un rudere vicino
a questo mare che continua.

Raffaele Piazza, Del sognato (La Vita Felilce, Milano, 2009, pp. 68, euro 10, con una nota critica di Gabriela Fantato)

Raffaele Piazza è nato a Napoli, dove vive, nel 1963. Lavora presso l’Università Federico II come tecnico elaborazione dati e collabora alle pagine culturali del Mattino. È redattore del sito web Vico Acitillo 124 – Poetry Wave. Suoi testi poetici sono apparsi su varie riviste e antologie, tra le quali si segnalano Melodie della Terra (Crocetti, 1998) e Poesia e Natura (Le Lettere, 2007). Ha pubblicato le raccolte poetiche: Del sognato (La Vita Felice, 2009) Sul bordo della rosa (Amadeus, 1998), La sete della favola (Amadeus, 1994), Luoghi visibili (Amadeus, 1993).

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Una risposta a Raffaele Piazza, Del sognato

  1. Melina2811 ha detto:

    Ho mia figlia che legge tantissimi liberi….. forse a lei piacerebbe… io invece leggo pochissimo ……………Ciao e buon fine settimana da Maria

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