La libertà entrò all'improvviso

di Raúl González Tuñón
 
 
La Libertà entrò all’improvviso.
Ce ne stavamo tutti addormentati,Raúl González Tuñón
una parte sotto gli alberi,
qualcuno sopra i fiumi,
alcuni ben dentro il cemento,
altri sotto la terra.
La Libertà entrò all’improvviso
con una torcia in mano.
Ce ne stavamo tutti svegli,
alcuni con pala e piccone,
altri con uno schermo verde,
qualcuno ancora dentro i libri,
una parte trainandosi, da soli.
La Libertà entrò all’improvviso
con una spada in mano.
Ce ne stavamo tutti addormentati,
ce ne stavamo tutti svegli
e l’odio e l’amore andavano
al di là dei teschi.
Di colpo entrò la Libertà,
non portava nulla in mano.
La Libertà chiuse il pugno.
Ahi! Allora…
 
(da La morte a Madrid, 1939)
La traduzione è mia (tutti i diritti condivisi).

A settant’anni dalla pubblicazione della raccolta La morte a Madrid ho tradotto questo testo del poeta e giornalista argentino Raúl González Tuñón, nato e morto a Buenos Aires (1905-1974), ma che viaggiò molto e visse a Madrid e a Parigi, dove strinse amicizia con Robert Desnós, César Vallejo, Rafael Alberti, Miguel Hernández, Federico Garcia Lorca, Pablo Neruda. Influenzò molto, da posizioni di sinistra, la cultura argentina degli anni ’50 e ’60 e fu tra i fondatori della "poesia urbana", attenta al reale, radicata nel sociale, nella città e nel mondo, tesa a contrastare quel cinismo popolare, ma anche aristocratico (v. Borges), che considerava superflua la libertà, la democrazia. Prima del golpe in Argentina, e altrove. La dittatura non portò solo la morte di tante persone (e, ovviamente l’abbattimento di ogni barlume di democrazia e libertà) ma ha distrutto (svuotato) l’Argentina, che tutt’ora ne paga le conseguenze: economiche, sociali e culturali.
Bello e commovente ascoltare, in un recente documentario messicano, Juan Gelman sottolineare il suo debito, non solo poetico, ma anche umano e politico, al maestro  Raúl González Tuñón.
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Una risposta a La libertà entrò all'improvviso

  1. nonnukka ha detto:

    questo blog è un luogo dove mi piace stare. arrivo, qualche cosa mi cattura e volo via lontano. grazie

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