Le nuvole

Potrei restare così – in un altro angolo
della terra – sotto un diverso e sempre
identico cielo – disteso inerte, mentre
tutto scolora si mischia consuma
nella memoria: la vita passata
sfuma sfrigola come una scoria
che brucia – la storia di un altro, il racconto
di uno sconosciuto o un sogno che lascia
di sé qualche immagine qualche parola;
e in me si staglia solo questo azzurro
certo del cielo attraverso la verde
cupola delle querce, mi si stampa
indelebile negli occhi intenti persi
al passaggio delle nuvole: quelle lontane
silenti processioni – sì, restare
qui a osservare per sempre le generazioni
delle nuvole che si succedono, mai
da nessuno raccontate: le nuvole
che trascorrono rapide a folate, folte
come folle migratorie, e a tratti rade,
solitarie e lente, solenni emblemi
del mutamento e del niente.

da Gianfranco Palmery, Giardino di delizie e altre vanità
(Roma,
Il Labirinto, 1999)

Le nuvole che trascorrono rapide a folate, folte...

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...