Almanacco del Ramo d'Oro 9

Dopo una lunga pausa esce il nuovo numero della rivista triestina diretta da Gabriella Musetti Almanacco del Ramo d’Oro, è il numero 9 e con esso cambia la periodicità: la rivista (di poesia e cultura) da quadrimestrale diverrà semestrale. La rivista in ogni numero tratta un tema specifico, accanto alle classiche sezioni ricorrenti: poesia italiana, traduzioni, altre lingue, il punto, contributo, recensioni. Tema del numero è: Pornologia. I corpi, le scritture ed è a cura di Mary Barbara Tolusso, con interventi di Gregorio Scalise, Dario Giuliano e Fabio Agostini. Per la Poesia italiana, testi di Claudio Damiani, Flavio Santi e Igor De Marchi. Molto ricca e varia la sezione Traduzioni con testi di Abraham Gragera (tradotto da Alberto Pellegatta), Rikardo Arregi Diaz De Heredia (tradotto da Roberta Gozzi) e il grande poeta brasiliano Lêdo Ivo (introdotto e tradotto da Vera Lúcia de Oliveira). In Altre Lingue: un ricordo di Amedeo Giacomini di Luigi Bressan e un ritratto di Nino De Vita (con alcuni suoi testi in dialetto siciliano, che sono stupende "storie in versi") a cura di Anna De Simone. Nella sezone Il punto Sara Zanghì traccia un toccante ricordo di Amelia Rosselli e Martha Canfield introduce alla narrativa di Mario Materassi. Nella sezione Contributo una imperdibile intervista a Giampiero Neri di Alberto Pellegatta. Amplia la sezione Recensioni, che chiude il numero.

‘U niru (di Nino De Vita)Nino De Vita

Pigghiau i passarotti
ancora rientra ô niru
ri Pagghia – nnô ‘n caddusu
chi ghittava nnô chianu –
e ‘i nchiuriu rintra ‘a ‘aggia
ô muru, cu’ ‘na chí cara
e cocci ri furmentu.

Tri passarotti appena
impinnati e un cacaniru
spilatu, chianciulinu,
chi si muvia ozza
ozza.

Stàvanu nguitti; e avìanu
rrizzi ri friddu puru
s’u suli majulinu
purtava ‘a cararedda
nnall’aria.

Aggiuccatu ô rarrè
ru ‘n truncuni ri cèvusu,
tunnu com’un squaratu,
taliava: puru ‘a matri,
cu’ ddu picchiu, a mmumenti
s’avissi calummatu:
e un cavigghiuni cc’era,
a ciancari, nzivatu.

                        "Cippi cippi,
cippi cippi" chiamava, mammulina,
‘a vuci r’u zzimmeddu.

                        E subbitaniu
‘mpazzuta s’affacciau
‘a matri.

Prima pusau nnô filu
càrricu r’a curdina;
e doppu, ntrunatizza,
nnô cavigghiuni.

                           Ah
chi rran cosa rrugnusa…

                           Cchiù sticchiava
– appizzata, nchiuvata nn’a picata –
p’allibbittari l’ali,
i piruzzi, e cchiuassai
si mpirugghiava…
                                   Lestu
nisciu ‘u picciriddu.
L’aggarrau; e sbarrachiatu
‘u portidduzzu ‘a jittau
nn’a ‘aggia.

Taliau l’aceddi – tutta
dda cialoma – priatu.
"Ora mi manca sulu
‘u patri" rissi, mentri
firriatu si nni stava
ennu.

Il nido
Afferrò i passerotti / ancora dentro il nido / di paglia – nel doccione / che dava sul cortile – / e li chiuse in una gabbia / appesa al muro, con una tazza d’acqua / e chicchi di frumento. // Tre passerotti appena / ricoperti di piume, con l’ultimo nato / implume, piagnucoloso, / che si muoveva / barcollante. // Stavano vicini; e avevano / brividi di freddo anche / se il sole di maggio / diffondeva tepore / nell’aria. // Accovacciato dietro / un gelso, / la faccia tonda come uno squaratu, / guardava: anche la madre, / ai lamenti si sarebbe / precipitata: / e un cavicchio c’era, / lì accanto, imbrattato. // "Cippi cippi / cippi cippi" chiamava, pietosa, / la voce dello zimbello. // E improvvisamente / impazzita spuntò / la madre. // Prima posò sulla corda / carica di panni; / e dopo, confusa, / sul cavicchio. // Ah / che cosa rognosa… // Più faticava / – appiccicata, attaccata a quel vischio – / per liberare le lai, / i piedi, e di più / il portello la buttò / nella gabbia. // Guardò gli uccelli – tutto / trambusto – contento. / "Ora manca solo / il padre" disse, mentre / girale spalle / se ne andava.

Almanacco del Ramo d’oro (semestrale di poesia e cultura)
anno III, n. 9 (dicempre 2008)
redazione: via dello Scoglio, 173 – Trieste
e-mail:
info@ilramodoroeditore.it
www.ilramodoroeditore.it

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Almanacco del Ramo d'Oro 9

  1. utente anonimo ha detto:

    Grazie per aver scelto questa splendida storia in versi di Nino De Vita e non le tremende “poesie”(??) della sezione “Pornologia. Quanto di più negativo e di cattivo gusto mi sia capitato di vedere finora su una rivista che vorrebbe essere letteraria. Come si può far finta di fare letteratura in questo modo? Come si può spacciare per cultura la volgarità, addirittura l’oscenità. De Vita non meritava questo accostamento.
    Grazie per aver segnalato il saggio su De Vita.

  2. utente anonimo ha detto:

    come fare per ricevere un numero?
    effeffe

  3. utente anonimo ha detto:

    A me non pare che la sezione Pornologia sia così scadente. Anzi la trovo interessante. Preferisco decisamente i versi che fanno attrito, in cui scorre un po’ di sangue…
    L’Almanacco si può trovare direttamente sul sito http://www.ilramodoroeditore.it o nelle migliori librerie 😉
    Buona lettura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...