Inciampi

Inciampi è il titolo dell’ultima raccolta poetica di Viviane Ciampi, appena uscita per Fonopoli Edizioni (Genova). Più di sessanta poesie, per lo più brevi, che fanno seguito alla raccolta Pareti e famiglie, pubblicata nel 2006. Qui appare una trama più leggera che nel libro precedente, un’autoironia che dipana le ombre e le minacce dell’intenso Pareti e famiglie, che andava a rimescolare nei ricordi e usava, quindi, un linguaggio più spinoso, più complesso.
L’inciampo del titolo stesso è un gioco di parole che prende avvio dal cognome dell’autrice per poi suggerire al lettore il percorso tracciato dai testi qui selezionati: una poesia che fa dello squilibrio esistenziale una condizione umana perenne che proprio in quanto tale può trasformarsi in uno stabile equilibrio. Magari proprio grazie all’ironia, all’abilità nel sottrarsi agli eventi, alla pazienza filosofica, alla realtà di un sogno che ci rende più vivi.
A testi molto belli, dove il titolo è sempre il primo verso, s’alternano testi un po’ troppo sentenziosi ("il cinismo calpesta gli assenti / benché lascino impronte"), quasi degli "inciampi" poetici, ma poi, dopo aver girato l’ultima pagina e con il libro bene aperto nella mente, viene il sospetto che qui tutto sia voluto, ben calcolato, ovvero che Viviane Ciampi non punti alla perfezione ma all’intarsio di versi e testi poetici che siano barlumi di luce, schegge di vita,  "spiragli di bellezza". A quei saltuari e salutari inciampi che ogni volta riproporzionano tutto, alleggeriscono il fardello che si porta dietro, ci fanno vedere meglio la strada percorsa, il paesaggio, l’oggetto con cui il piede (e poi l’occhio) si scontra, scivola, s’imbatte.
Una poesia giocosa, nomade, alla giamburrasca, d’eccessi e dispetti ("Un folletto calpesta la parola folletto / saltando sopra ogni lettera"). Di calcolati paradossi – fin dall’abbondanza d’epigrafi inziali da sembrare un’antologia in miniatura (Morante, Borges, Cattafi, Ouellet) – che trova la sua trama nel percorso, nell’andare avanti ostinatamente, a passeggio nella vita, nel mondo. Una percorso più accidentato di quello della famosa novella di Robert Walser ("La passeggiata", 1919) eppure ad esso strettamente collegato. Qui si procedede zigzagando, ruzzolando per poi battere a terra testa e ginocchia, scavalcando ostacoli, rallentando il passo  o lanciando passerelle, ma senza mai vedere le cose in linea retta, da un’unica ossidata prospettiva, senza attendersi il miracolo, la visione paradisiaca o perfetta. L’inciampo (filosofico o podistico) non necessita di mete, né tantomeno di certezze.

Mai le cose in linea retta

piuttosto un’alba di curve
carbone da mangiare
e tante vicende a cui tornare
che nel brusio non si spiegano.

Abbiamo imparato a stare in equilibrio

con la pazienza, l’ironia.

(Uno si sente dire: che fai nella vita?
Torno a zero ogni mattina).

La storta la prendiamo
per stanchezza
raramente per sbadataggine.

Poi, tutto un reticolato di storie
e fughe dalla quiete
spargendo briciole d’anarchia.
(…)

A troppo correre s’incespica

col riflesso di guardare
di che pietra si è vittima.

Questo disincagliarsi

dalla gravità fa parte di noi.

Alleggerirsi
non è mai abbastanza.

Già i giorni portano il gran peso di se stessi
e se qualcosa si apre nell’aria non è
che la forma del tempo
nell’immobile.

Si passa tra le cose della terra

contando i chiodi
– strappi e carezze
il rosso del giaggiolo, nessun altro segno –

e sempre più, qui, qualcosa alle frontiere avvampa.

Viviane Ciampi, francese d’origine toscana, è nata a Lione nel 1946. Da tempo vive a Genova dove lavora, traduce, scrive poesia (in italiano e in francese) e collabora a riviste letterarie, tra le quali Fili d’aquilone.  In Italiano ha pubblicato le raccolte: Domande Minime Risposte (2001), La Quercia e la Memoria (2004), Pareti e famiglie (2006).

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3 risposte a Inciampi

  1. utente anonimo ha detto:

    solitamente non leggo moltissimo… ciao da Maria

  2. utente anonimo ha detto:

    quando ricominciano i libri in testa?
    alessandra.

  3. FedericoP ha detto:

    Ciao Alessandra,
    la nuova stagione dei Libri In Testa dovrebbe (e sottolineo: dovrebbe) partire a ottobre.
    Entro qualche giorno tutti gli iscritti alla nostra mailing list verranno avvisati sul come e sul quando.
    E tieniti forte perché ci saranno novità epocali

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