Due poesie di Teresa Mariniello

SPIAGGIA DEL SUD

Minuscole spirali di vita
filigrana d roccia e di mare
con sapienza costuite
e dopo abbandonate.

Avere come loro il coraggio
di lasciare spazio al vuoto,
farsi anche solo guscio
perché possa risuonarci il mare.

*

Ancora polline cade.
Nel cono di luce è un petalo d’argento,
si tinge poi del colore delle case
scivola nell’ombra
adagio scompare.
Accanto i tuoi sedici anni
mi chiedono dell’amore,
di quale segno porta
il giovane dio
perché lo si vede e riconosca.
Certo non la freccia di fuoco o di rosa
neanche la parola inanellata,
è come il polline
che in leggerezza apre
la visione.

da Caleidoscopio (Tracce, 2008, pagg. 43, euro 8,00)

Sono anni, probabilmente un paio di decenni, che Teresa (Tessi) Mariniello lavora sulla poesia. Ha pubblicato testi su riviste, antologie, ha partecipato a incontri e festival e vinto dei premi. Ma, forse perché presa molto dai suoi lavori (insegnante, architetto, fotografa), o forse per un eccesso di discrezione, pubblica solo ora la sua prima e scarna silloge poetica. Tenere visioni da caleidoscopio che fioriscono di luci e colori, ma che s’aprono a improvvisi silenzi, tracciano segreti e percorsi con "filigrana di roccia e di mare".  L’autrice, di origine campana, vive e lavora da anni a Milano.

Alessio Bandolini

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