Tatjana Pregl Kobe, Semi maturi

Semi maturi (Zrela semena, in sloveno), raccoglie 99 kaiku della poetessa slovena Tatjana Pregl Kobe che, nata nel 1946, vive a Ljubljana e si occupa anche di arte e di letteratura per l’infanzia. Ha pubblicato undici raccolte di poesia e quest’ultima, Semi maturi (LietoColle, 2008), esce ora in edizione italiana per la traduzione di Jolka Milič  che traduce, in un infaticabile e preciso lavoro, soprattutto poesia dall’italiano allo sloveno e viceversa.
I testi originali qui raccolti rispettano lo schema degli haiku giapponesi, vale a dire di tre versi, rispettivamente di cinque, sette e cinque. Ovvero, in tutto, di diciassette sillabe. Il libro riporta la versione slovena e quella italiana ma la traduttrice, ovviamente, non ha potuto attenersi alla metrica del testo originale, ovvero all’esatto numero delle sillabe prescritte dallo schema haiku. Eppure Jolka Milič rimane, in sostanza, molto fedele al contenuto, riuscendo a dare alla versione italiana una bellezza limpida e rapida, folgorante, come è normale che sia in questo tipo di antica versificazione. Semi maturi
Non amo particolarmente l’haiku, non tanto per via del fatto che il poeta si vede costretto ad attenersi a uno schema preciso, ma perché a volte i testi hanno qualcosa di sentenzioso che, negli eccessi, può arrivare a essere pedante e, quindi, fastidioso. Normalmente ci si mantiene su un tono di filosofia semplice-profonda, vicina ovvero a quella orientale, in particolare a quella zen e questo, se comprensibile per un poeta orientale, lo è molto meno in un poeta di area occidentale. Forse il filo logico e razionale (oltre che metrico) che passa in tutti i testi qui raccolti dà compatezza e coerenza al libro e fa sì che i 99 semi (maturi) qui "piantati" diano, alla fine, un albero esile, perché come cresciuto su tanti anelli sottili, eppure dal tronco slanciato e dalla chioma frondosa.
Qui la poesia è molto legata alla natura, alla riflessione breve e acuta, come è normale che sia nell’haiku, ma resta ancorata al dato reale, all’identità di poeta di Tatjiana Pregl Kobe ("Un foglio bianco/ : pena insopportabile/ del vuoto totale") e di donna ("In me vivono/ i figli non nati/ :succhiano la colpa"). È questo a dare spessore e bellezza alle "piccole poesie" qui proposte, i 99 semi che poi nella terra, e nel cuore del lettore, mettono salde radici.

18

Non si conoscono
tra loro i fili d’erba
: vivono insieme

34

Il riflesso sul vetro
stretto della vetrina
: si sta irrigidendo

41

Edera rigogliosa
avvolge il colonnato della casa
per mascherare i dubbi

48

Fiori secchi
nel vaso davanti allo specchio
: steppa desolata

91

Il riso infantile
come un piccolo sole bianco
saltella nel giardino

99

Il seme spaccato
germina la matura esperienza
di una nuova nascita

Tatjana Pregl Kobe, Semi maturi – Zrela semena (a cura di Jolka Milič, LietoColle, collana AltreTerre, 2008, Faloppio – Como – pagg. 50, euro 13)

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2 risposte a Tatjana Pregl Kobe, Semi maturi

  1. Menzinger ha detto:

    Amo molto la coincisione e profondità degli haiku.

  2. Menzinger ha detto:

    Forse, però, hai ragione a dire che non esprimano al meglio la cultura occidentale. Credo comunque che abbiano un’ “anima generale” che li rende comunque adatti a parlare ad ogni cuore.

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