Le Aziende In-Visibili

Romanzo Collettvo, Metablog, Web-Opera

Cosa hanno in comune il Presidente delle Ferrovie  Innocenzo Cipolletta,  il Segretario del PD Walter Veltroni, il FormaAttore  Enrico Bertolino, il deejay Alessio Bertallot, il Finalista del Premio Campiello Alessandro Zaccuri,  Gloria Bellicchi, Miss Italia 1998 e svariate altre decine di scrittori, politici, filosofi, imprenditori, giornalisti, sociologi, astronauti, blogger, artisti, registi, crittografi… fra cui i nostri Libri In Testa Michele Governatori e Federico Platania?
Stanno tutti partecipando alla creazione de Le Aziende In-Visibili, piattaforma per la generazione di percorsi narrativi  la cui declinazione letteraria, un vero e proprio  un romanzo collettivo, sarà pubblicato fra qualche mese da Libri Scheiwiller.
E’ stato Marco Minghetti, Direttore della Scuola Enrico Mattei e Docente di Humanistic Management presso l’Università di Pavia, l’ideatore del progetto, a coinvolgere  un centinaio di personalità dell’economia, dell’arte e della cultura  virtualmente costituenti la LMS, Living Mutants Society. La sfida che hanno accettato:  racchiudere la propria conoscenza umana e professionale in un breve apologo, che rivisita una delle Città Invisibili di Italo Calvino, divenendo al tempo stesso uno dei 128 episodi del romanzo Le Aziende In-Visibili. Si è così aperta la strada ad una  ricerca individuale e collettiva che varca, grazie alla forza dell’analogia, i confini del tradizionale modo di guardare al mondo imprenditoriale, ma che soprattutto utilizza la metafora dell’azienda per parlare della nostra  contemporaneità.    

L’operazione non è dunque una mera, ennesima, sperimentazione di narrazione collettiva fondata sul potenziamento di uno schema che dai primi goal di Luther Blissett ad oggi è stato giocato, con molteplici varianti, fino alla noia e che potrebbe essere sintetizzato nello slogan, dotato di una sua efficacia benché oggettivamente di dubbio gusto, “dai 5 Wu Ming ai 100  Wu Minghetti”. Si inquadra invece in una riflessione metadisciplinare  sviluppatasi inizialmente intorno alla rivista Hamlet (fondata da Minghetti  nel marzo 1997 e diretta fino al luglio 2003);  descritta  in termini teorici generali nel Manifesto dello Humanistic Management (Etas, 2004);  approfondita  nei volumi  L’Impresa shakespeariana (Etas, 2002, illustrato da Milo Manara), in cui Minghetti ha sintetizzato i contenuti concettuali di maggiore rilevanza emersi nel periodo ebdomadario hamletiano, e  Nulla due volte  (Scheiwiller, 2006), che ha scritto in collaborazione con il Premio Nobel per la Letteratura Wislawa Szymborska.

L’approccio collettivo e metadisciplinare che ha presieduto alla stesura de Le Aziende In-Visibili, in maniera ancor più programmaticamente marcata che in tutte le precedenti esperienze dello Humanistic Management, il cui bagaglio concettuale ormai può tranquillamente proporsi quale vero e proprio Humanistic Mindset per la (tentativa) comprensione, a trecentosessanta gradi, del mondo in cui viviamo, ha l’ambizione di affermarsi come una possibile modalità pratica di scrittura mutante, che travalica le distinzioni fra scrittori e manager, fra sociologi e attori, fra musicisti e designer, fra filosofi ed economisti, cercando di trovare un terreno comune di intesa (la piattaforma per la generazione di percorsi narrativi cui si accennava all’inizio) che sarà poi possibile declinare attraverso specifici linguaggi e svariate tecnologie di comunicazione ed espressione: si veda ad esempio Le Aziende In-Visibili: il Metablog in cui i temi del romanzo vengono discussi e approfonditi con le modalità tipiche della Rete.

Un’ultima nota: ognuno dei 128 episodi del romanzo si configura come base dati da cui ricavare una vera e propria sceneggiatura. Da qui l’idea, su cui si sta cominciando a lavorare, di realizzare Le Aziende In-visibili: la Web-Opera (ibrido fra la Rock Opera musicale e la Soap Opera televisiva, nello spirito dell’Opera Totale di wagneriana memoria, da veicolare attraverso qualche canale tv in Rete) così concepita: 128 video, uno per ogni episodio, durata massima 3 minuti l’uno. Potrebbe essere questa la prossima declinazione della nostra piattaforma per la generazione di percorsi narrativi.

Metodo o Follia?  Invitiamo tutti coloro che sono pronti ad affrontare la sfida della Grande Mutazione della Scrittura  avanzata dalla LMS a verificarlo sul Metablog e a dare il proprio contributo di riflessione con commenti, proposte, critiche, richieste di approfondimento.

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