Cosa ho letto nel 2007

Tempo di classifiche. Voglio allora spendere due parole su alcuni dei libri che ho letto nel 2007 (ripeto: che io ho letto nel 2007, ma che non sono necessariamente stati scritti o pubblicati nel 2007).

Il migliore in assoluto mi è sembrato Le correzioni di Jonathan Franzen (Einaudi, 2005). Quest’autore mi ha dato le stesse emozioni che mi regalano i migliori romanzi di Delillo, con la differenza che, qui, quel catastrofismo epico, quella vibrazione da apocalisse imminente è ridotta alle dimensioni di una famiglia di cinque persone. Franzen scava e tira fuori dai suoi personaggi un’umanità e un dolore e una bellezza, senza quell’autocompiacimento giocoso a tutti i costi che spesso appesantisce la letteratura americana contemporanea. Seicento pagine che sono una benedizione.

Al secondo posto metto Essendo capace di intendere e di volere (Sellerio, 1992), una antologia di testamenti olografi ottimamente curata da Salvatore De Matteis. Spesso, gli scritti con evidenti ingenuità di forma e di contenuto sono in grado di trasmettere verità (penso alla celebre raccolta di temi scolastici "Io speriamo che me la cavo"). In questo caso la nera circostanza del testamento e delle ultime volontà rende tutto più urgente e drammatico.

Il terzo classificato ha a che fare con le mie passioni beckettiane: Com’era di Anne Atik (Archinto, 2007). Questa poetessa americana, e suo marito, il pittore israeliano Avigdor Arikha, furono tra gli amici più intimi che l’autore di "Aspettando Godot" ebbe a Parigi. Da queste memorie esce un ritratto per certi versi inedito di Beckett, più mondano e al tempo stesso più attento alle questioni politiche (due caratteristiche spesso messe in ombra dalle biografie più "agiografiche" del vecchio irlandese).

C’è poi un insieme di titoli che mi sono piaciuti, ma che non ce l’hanno fatta a finire sul podio. Voglio ricordare almeno il bell’esordio di Luca Giachi con Oltre le parole (Hacca Editrice, 2007), il Diario australiano dello sceneggiatore Rodolfo Sonego (Adelphi, 2007), il grande Neil Gaiman di American Gods (Mondadori, 2003) che pur non eguagliando i vertici di Buon Apocalisse a tutti! scritto a quattro mani con Terry Pratchett tira fuori un’epopea interessante. E ancora: Franny e Zooey di Salinger (Einaudi, 2003), Il mal di Montano di Vila-Matas (Feltrinelli, 2005) e Gli emigrati di Sebald (Adelphi, 2007), tre autori diversissimi tra loro, ma accomunati dal fatto che più li leggo e più mi piacciono.

Due parole anche sui "frullati" ovvero quei libri che uno lancia lontano da sè, perché non riesce a sopportarne oltre la lettura: tra questi, i noiosissimi racconti della canadese Mavis Gallant raccolti in Varietà di esilio (BUR, 2007) e Le storie di Arturo Bandini di John Fante (Einaudi, 2007). Ci ho provato ma non ce l’ho fatta.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Cosa ho letto nel 2007

  1. Orqcie ha detto:

    Di Massimo Bontempelli ho letto “Eva ultima” e “Gente nel Tempo”; di Mario Soldati “L’Incendio”; di Giovanni Comisso “Attraverso il tempo”. In questi quattro romanzi vi sono due o tre concetti che interagiscono tra loro ma filo conduttore delle quattro trame è la “riflessione”.

    Quando parlo di “Riflessione” non alludo all’azione del riflettere, del considerare, del valutare,nè dello specchio dell’Io; bensì al raggio di luce che incidendo su una superficie riflettente (ad esempio il Mondo Altro, al nostro parallelo) subisce una deflessione biforcandosi in due parti uguali e a se stesse speculari……..

  2. utente anonimo ha detto:

    Probabilmente Le correzioni è il più bel libro che anch’io ho letto nel 2007, ex aequo con L’idiota e con Furore (proprio non sono capace a scegliere).
    Ti segnalo anche la classifica (dal ’92 ad oggi) di un mio amico, che ho pubblicato sul mio blog
    http://francescapoggi.blogspot.com/2008/01/libro-doro-ossia-il-pi-bel-libro-letto.html
    ciao
    francesca

  3. ceneredirose ha detto:

    d’accordo sulle correzioni, che io però ho letto un paio di anni fa. i successivi di franzen non sono all’altezza (secondo me).
    ciao da cenere

  4. utente anonimo ha detto:

    no, non sono all’altezza purtroppo fatta eccezione per il bel saggio “come stare soli” la cui lettura è consigliata, secondo me, dopo aver letto le correzioni.

  5. utente anonimo ha detto:

    Sono l’autore del libro “Essendo capace di intendere e di volere”. Ti ringrazio per la segnalazione che leggo solo ora perchè da pochi giorni mi sono deciso ad utilizzare questo mezzo di comunicazione. Ti segnalo che sul mio blog c’è la notizia del mio nuovo libro “Così deciso, così sia” che sarà in libreria a fine mese, anche se è stato portato alla fiera del libro di Torino.
    Spero di avere il tuo giudizio. Grazie. Tanti saluti. Salvatore De Matteis

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...