Simmetrie

Simmetrie è il titolo della nuova raccolta di poesia pubblicata da Elio Pecora (Mondadori, 2007). Un lavoro intenso e composito diviso in più sezioni, di cui la penultima di folgoranti poemetti in prosa, e di rara lucidità e compostezza metrica. Un libro d’improvvise svolte, come un percorso che si snoda tra prati verdeggianti, boschi, città e inattesi dossi e crepacci. Ma il passo del viandante è sempre lo stesso: sicuro e calmo, è quello di colui che porta a spasso i propri pensieri, che ha attraversato tutto il mondo (lo ha spiato e ascoltato con pazienza e partecipazione) ma che non smette di godere a camminare, vedere, toccare e di progettare nuovi tragitti. Il corpo che percepisce i segni del tempo quasi con distacco, con serafica, stoica saggezza. E gli amici e gli amori che vanno e la vita che si srotola senza sosta, uguale ("simmetrica" a tante altre vite – e per questo il libro ha un tono corale) eppure sempre nuova, diversa.

L’occhio corto

Eventi da poco. Notizie prossime, come cartoline di saluti, come telefonate frettolose. Spettacolini per gli intimi, giostre casalinghe.
A volte, in pochi righi, appare l’allegria, passa velata la morte. Una folla, in cammino verso il giorno o la notte, verso il ricordo o la dimenticanza, sosta dentro il presente.
Che vale di queste storie mentre il pianeta ruzzola e ruota, avanzano ghiacciai, si consumano stelle, il tempo cambia di numero, si perpetrano orrori, si assolvono speranze?
Vengono certo da umori segreti, da attenzioni a minimi segni: passi brevi, desideri inseguiti, attese bestemmiate, rabberciate bellezze. Lacerti di un mondo spiato, intravisto da un occhio corto.

*

Vanno: mani, piedi, volti
– sterminata moltitudine di attese,
di speranze, di uguali
per fame, per morte,
l’uno l’altro cercando
che rassicuri, impedisca,
tutti compiendo destini
variamente intricati,
mai cessando dietro le arterie,
fin dentro il riso o il grido,
la paura di essere cacciati
da un recinto indfeso.

*

Felice. Ma è possibile che questa felicità,
così colma, comprenda
anche tutti i disagi, tutti gli assilli?
Il sole alto sulla piazza, la folla svagata, i cani,
la violinista con l’orchestra nel registratore,
la vecchia dei fiori puzzolente di orina. Tutto visto, sentito,
e il pensiero dell’amore assente
e il pensiero di essere vivo e breve.
Felicità e disperazione.

*

In ogni spigolo o lembo,
dietro le viscere e il cuore,
s’aprono spazi imprevisti
e ancora abissi e cunicoli.

da  Elio Pecora, Simmetrie (Mondadori, collana Lo Specchio, Milano 2007, pp. 115, euro 12,00)

Elio Pecora è nato a Sant’Arsenio (Sa) nel 1936, ma da decenni vive a Roma. Ha pubblicato romanzi, saggi critici, una biografica di Sandro Penna. Ha curato antologie di poesia contemporanea e ha collaborato a quotidiani, settimali e riviste. I suoi libri di poesia sono:

1970   La chiave di vetro
1978   Motivetto
1985   L’occhio mai sazio
1987   Interludio
1990   Dediche e bagatelle
1995   L’occhio corto
1997   Poesie 1975-1995
2002   Per altre misure
2004   Favole dal giardino
2004   Nulla in questo restare
2006   Insettario/Insectionary
2007   L’albergo delle fiabe e altri versi
 

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