FACCIA A FACCIA CON IL GATTOPARDO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Che tiri aria di novità si capisce appena entrati. Le sedie sono schierate in due gruppi contrapposti, come se l’ideale "Faccia a faccia" con il libro di questo primo incontro della stagione dividesse il pubblico. E in mezzo ci sono I Libri In Testa, pronti a dar conto delle loro scelte.
Sì, perché ognuno ha individuato un tema che percorre l’intero romanzo e l’ha illustrato al pubblico accompagnandolo con brevi letture.
Inizia Giuseppe con il tema "morte/disfacimento": la scoperta del cadavere del soldato nel giardino, le riflessioni del principe Fabrizio in biblioteca davanti al quadro di Greuze, la morte del principe, la misera fine del cadavere impagliato di Bendicò.
Thanatos richiama Eros e così Elvio introduce il proprio tema: "amore/sesso", evocandolo con brani dedicati ad Angelica e Tancredi, nei quali l’esplorazione della casa è metafora dell’esplorazione dell’amore, e agli amori del principe, da quello mercenario simboleggiato dalla popolana Mariannina a quello coniugale con la pudica, troppo pudica, Maria Stella.
Gli accenni al rococò permettono a Michele di inserirsi con il tema "barocco rilevante" inteso come confronto del linguaggio di Tomasi di Lampedusa e della sua sicilianità con altri autori come Sciascia e Bufalino.
Da ciò prende spunto Fiamma per sottolineare in "uomimi/donne/vanità" l’accuratezza delle descrizioni di abiti e di mobili e l’intensa fisicità dei personaggi, che sembrano emergere nella loro concretezza dalle pagine del libro: l’imponente principe Fabrizio, il "Gattopardo", le cui mani sono definiti "zampacce", il "sorcetto" Calogero Sedara e l’animalesca carnalità di sua moglie, la prorompente sensualità di Angelica, l’elegante cinismo di Tancredi.
Ma accanto agli uomini c’è anche la "natura/clima" e Federico ci propone brani dei dialoghi del principe con Chevalley, nei quali emerge come Tomasi di Lampedusa mostri di odiare quel sole e quel calore che immergono la Sicilia in un soffocante  e paralizzante abbraccio.
La figura di Chevalley permette ad Alessio di introdurre il proprio tema: "politica e storia", sintetizzato dall’apparente ribellione di Tancredi e dalla sua celebre battuta di garibaldino per convenienza: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi."
Le letture e i commenti si susseguono serrati, arricchiti dai riferimenti visivi al film di Visconti e Il Gattopardo riprende vita sotto gli occhi dell’inclito e numeroso pubblico, che non manca di manifestare il proprio consenso con applauso finale.
Il primo incontro si è concluso e il bilancio è senza dubbio positivo. Unico neo: le pause prolungate quando al Libro In Testa di turno scappava il segno.

Una spettatrice

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...