William Shakespeare, A Midsummer Night’s Dream

The poet’s eye, in a fine frenzy rolling,
Doth glance from heaven to earth, from earth to heaven.
And as imagination bodies forth
The forms of things unknown, the poet’s pen
Turns them to shapes, and gives to airy nothing
A local habitation and a name.

L’occhio del poeta, mosso da una sublime frenesia,
si volge dal cielo alla terra, e dalla terra al cielo,
e, come l’immaginazione dà corpo alle figure
di cose sconosciute, così la penna del poeta
le viene modellando, e dà a un aereo nulla
una casa in cui vivere ed un nome.

(Atto V, scena I, 12-17)

William Shakespeare, Sogno di una notte di mezz’estate, in Teatro completo, volume I: “Le commedie eufuistiche”, trad. di Antonio Calenda e Giorgio Melchiori, Mondadori, Milano, 2005

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