Romapoesia 2007: la parola e le altre

romapoesia
festival della parola 2007

Un progetto di Nanni Balestrini e Luigi Cinque
dal 24 al 30 settembre

La parola e le altre


Dopo i suoi primi dieci anni d’attività romapoesia rinnova la sua formula, concentrando la gran parte degli eventi nel tempo e nello spazio. Il tempo: da lunedì 24 a giovedì 27 settembre, lo spazio il Colosseo Nuovo Teatro, rinnovata sede storica dell’underground romano.

Sempre aperta ai nuovi linguaggi e agli Spiriti del Tempo, romapoesia offre la tradizione del moderno: fatta di interazioni fra le arti e di una parola mai “pura” ma anzi in ogni modo meticciata con suoni e immagini. Quattro critici che si muovono fra musica (Guido Barbieri), teatro (Attilio Scarpellini), arte (Stefano Chiodi) e letteratura (Andrea Cortellessa) hanno carta bianca per invitare artisti che hanno inteso la parola come agente modificatore, terreno d’incontro e contaminazione.
La parola e le altre: la parola che si confronta, appunto, con le altre forme d’espressione. Con l’aiuto della Fondazione Baruchello, oltre alle singole performance si sperimenterà l’interazione in tempo reale con un Work in progress sul tema del tempo, che sfocerà in una carovana-jam session condotta da Achille Bonito Oliva. Mentre Simone Carella, nello spirito anarchico delle caves, proporrà gli Underground.
Attorno a queste serate s’addensano eventi, incontri, letture e presentazioni di novità editoriali. Venti nuovi scombinano le consuete carte di navigazione: Libri a venire sempre traboccanti di linee di fuga.

Romapoesia 2007


Tutte queste apparizioni, epifanie concretamente corporee, una volta incorniciate dalla scena non sono che seducenti apparenze. È il paradosso del teatro di ogni tempo: e una natura in qualche modo teatrale avranno tutte queste performance. Lo statuto della realtà nella deriva delle sue rappresentazioni è stato il grande tema di Jean Baudrillard, scomparso lo scorso 7 marzo. A lui e ad altri due grandi compagni di strada della poesia e del teatro, Alfredo Giuliani e Perla Peragallo, è la Dedica di romapoesia: che si aprirà con una lectio magistralis di Paolo Fabbri sullo stato delle arti nel nostro tempo, dal titolo appunto baudrillardiano Apparizioni, apparenze.

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