Armando Romero in Cina

L’ultimo libro pubblicato in Italia di Armando Romero s’intitola Ritratti di un civilizzato in Cina, e lo pubblica la casa editrice veneziana Sinopia, ed è il numero 2 della nuova "Collana dei doni". Il libro ha il testo spagnolo a fronte e la traduzione è di Claudio Cinti, è corredato di 7 ideogrammi di Pierangelo "Hobo" Rosati, ed è stato ideato dal fotografo  Giandomenico Tono (suo è il bel ritratto di Armando Romero, così come l’introduzione) ed esce in collaborazione con la Libreria Pangea di Padova ("la libreria di viaggio").
Dopo la stupenda raccolta poetica Hagion Oros (Sinopia, 2006), ci voleva un libro più leggero, sì, ma non meno profondo. Il viaggio, ancora, ma non nella ristretta zona del Monte Santo, in Grecia, così fuori dal tempo e concentrata e chiusa in sé, ma nella vastissima e popolata Cina, ora in forte espansione economica. E non una raccolta di poesie ma di prose brevi, quasi degli aforismi, dei "ritratti", appunto, come dice il titolo, dal tono ironico e scherzoso; partecipi della vita, pacati e saggi; ma che sanno essere – quando occorre – anche duri e taglienti: per svelare una Cina (e la sua rapida trasformazione in paese industrializzato) a colpi (o pennellate) di grande scrittura.

5 "RITRATTI" di ARMANDO ROMERO

Ho appena messo piede in Cina e sono già nel centro di Pechino, a mangiare una zuppa di gallina dalla pelle nera. Stephane, il mio buon amico canadese, studente di cinese, mi dice che lui crede che i cinesi abbiano mutato il colore della pelle di questo tipo di gallina per via genetica, o magari con la salsa di soia. Penso, mentre vedo danzare dentro il brodo le zampe e la testa del nero volatile, che gli scienziati cinesi hanno solo perso tempo. La carne sa di gallina.

***

Non c’è violenza, pochi delitti sulle strade. Le ragioni provengono da Confucio e conducono all’attuale stato poliziesco. Per un nonnulla ti tagliano la testa. Ma i cinesi non sono violenti. Lo sono soltanto, mi dice Stephane, quando bevono un’acquavite a 70 gradi che si chiama "Baitio". La provo. È vero che incendia. Il drago è un dio, ubriaco.

***

Con i pittori cinesi non funziona il cubismo, l’avanguardia e gli esperimenti formali dell’Occidente. Com’è triste vederli sprecare inchiostro di china in quella direzione. I pittori sono presi dalla loro tradizione, e in essa non vi sono rotture. È un andare e venire. Mao oscilla in un pendolo che tocca il primo imperatore Ming. Non vi sono cambiamenti, e ciò vale anche per i pittori. L’infinito paesaggio, l’infinita proiezione della parola amore, nello Ying e Yang.

***

Dico a V. che voglio andare in via Dazhalan, a Pechino. "Perché?" domanda allarmata. "Dicono che è molto interessante" le rispondo. "Le persone come me non vanno mai in quei posti" dice. "C’erano i quartieri delle prostitute che la Rivoluzione ha eliminato nel 1949". "E cos’è successo alle donne?" domando. "Sono andate a lavorare in fabbrica, adesso è un quartiere di poveri". Interessante pensare che, nella lotta di classe della rivoluzione, a perdere sono sempre i poveri.

***

La Grande Muraglia sembra pensata da Kafka e scritta da Borges. Sa più di letteratura che di verità. È finzione.

Armando Romero, Ritratti di un cilizzato in Cina (Sinopia, Venezia 2007, pagg. 77, s.i.p.)


Armando Romero è nato a Cali (Colombia) nel 1944, ma da molti anni insegna all’Università di Cincinnati (USA). Poeta, saggista e narratore. In Italia la casa editrice Sinopia ha pubblicato i racconti di La radice delle bestie (2004), le poesie di Hagion Oros (2006) e ora le prose dei Ritratti di un civilizzato in Cina (2007).

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...