Due poesie di Rafael Morales Barba

PESCI CREPUSCOLARI

Crepuscoli eterni
orizzonti viola e arancio
ricordano percorsi tra campi e onde,
costellazioni acquatiche
che serpeggiano
la vastità del mare e di questo monte
di rocce crepitanti
e corpi aggrappati.
Ombre
che rifulgono in acque cesellate,
e il movimento che si fa cenere
e freme
sotto quel lungo scorrere
di tutto ciò che muta
l’aria sommersa.

Ispiro in quella spuma
duttili leggende sotterranee,
e nella sua penetrazine segreta
sento quanto innalziamo
nell’attesa,
come fermenta nel brillio
della squama
il nostro fugace segreto.

DALLA GROTTA DI DICTE

Come se fosse
sempre lo stesso giorno,
voli vorticosi
sul fragore battuto dalle onde,
piccole macchie
di un tempo senza noi,
rifulgono sull’intreccio di spuma
dell’impietoso ondeggiare,
insonne, che persiste.

E nel nulla senza traccia,
così silenzioso di spazio e vento,
sovrapposto al fragore
imprime il suo battito l’acqua,
e i suoi oselli ammaliati
da un cantare amebico…

Persistenza di onde offrono
lo spazio scuro
della grotta di Dicte
e il vanto proposito di fuga
che verrà con me.

RAFAEL MORALES BARBA è nato a Madrid, dove vive, nel 1958. Ha insegnato negli Stati Uniti presso l’Univesità di St. Lawrence, ora è ordinario di Poesia spagnola all’Università Autonoma di Madrid. Scrive versi dal 1975, ha pubblicato raccolte poetiche e saggi critici. I due testi qui proposti sono tratti da Canciones de deriva, tradotto in italiano da Fabia Del Giudice e pubblicato dall’editore Manni nel 2007, CANZONI DI DERIVA, con una introduzione di Diego Símini.
L’elemento principale di questa raccolta poetica è, ovviamente, il mare e dal mare vengono fuori espliciti richiami al mondo classico e mitologico. Versi scarni ma fluidi e  sonori, ben levigati da una lenta riflessione, che narrano per frammenti, per schegge d’acqua un vasto mondo interiore. E anche il silenzio (le pause del respiro o tra un’onda e l’altra) qui si trasforma in essenziale veicolo di emozioni, in zattera dove far navigare riflessioni messe a fuoco da una "inquieta luce".

Rafael Morales Barba, Canzoni di deriva, Manni, San Cesario in Lecce (Lecce), a cura di Diego Símini, traduzione di Fabia Del Giudice, pagg.110, euro 12,00

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Una risposta a Due poesie di Rafael Morales Barba

  1. simonebocchetta ha detto:

    bei versi. ne ignoravo l’autore, cercherò di procurarmelo, anche se al momento ce ne sono in pole position almeno altri 5 o 6, di libri…

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