Questo non è un allenamento

di Federico Platania – prima parte

Questo racconto è apparso su QuasiRete, il blog della Gazzetta dello sport.

Le fotocopie non sono venute bene. Alcune pagine, le prime soprattutto, sono quasi grigie, sgranate. Gliele hanno date all’inizio del corso. Rilegge velocemente i nomi nella prima pagina, Jigoro Kano, Gunji Koizumi. C’è anche un piccolissimo glossario giapponese: te, mani; sen, iniziativa; ukemi, caduta…
Daniele prende la mazzetta delle fotocopie e la infila nella borsa, insieme ai pantaloni di cotone bianco rinforzato e alla casacca ben piegata. "Pantaloni, zubon, giacca, uwagi", ripete mentalmente mentre prepara la borsa. Dopo un anno di judo ancora si sente molto insicuro sulle tecniche di mano e di spalla ("te wage", mormora con un filo di voce), ma almeno ha imparato qualche parola di giapponese. Questo gli dà una certa sicurezza. "Obi", dice prendendo la cintura. Ancora bianca. La arrotola e la dispone sopra la pila degli altri indumenti. Chiude la borsa.

"Daniele, sei pronto? Dai che facciamo tardi". Sua madre entra abbottonandosi il cappotto. Il padre è all’ingresso, giocherella con le chiavi della macchina. Daniele tira su la zip della tuta e si infila il giubbotto. La mamma gli sistema bene la sciarpa. "Copriti bene, non prendere freddo", gli dice. "E anche stasera, quando esci dalla doccia, asciugati bene i capelli, mi raccomando". Daniele fa segno di sì con la testa.
"Insomma, oggi diventi cintura gialla?", dice il papà in macchina. "No, oggi non è l’esame per passare di cintura. È solo un saggio di fine anno". "Ah", fa il padre. C’è un breve silenzio. Si sente solo il rumore della macchina. "Facciamo dei combattimenti, per far vedere le mosse che abbiamo imparato", dice Daniele poi.

"Sarà, io ho sempre una paura che vi fate male", dice la mamma. Il papà inclina la testa da un lato e alza gli occhi al cielo. "Sappiamo come cadere"», dice Daniele, "ci insegnano a cadere senza farci male". Gli piace molto questa cosa che ha appena detto.


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(immagine tratta dal photoblog di hatrodaki)

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