27 maggio 2006 – Buon lavoro

Alle diciotto e sei minuti non si hanno notizie di Michele che pure deve aprire la performance de Ilibrintesta dedicata all’opera prima di Federico Platania “Buon lavoro – Dodici storie a tenpo indeterminato” pubblicata da Fernandel.

Eravamo lì che si parlava di chiamarlo per sapere quale fine avesse fatto, io e Federico, che Michele è apparso trafelato e assetato per il lungo tragitto a piedi attraverso le strade della città. A quel punto era praticamente tutto pronto, un piccolo e veloce annuncio agli avventori della libreria Croce e via.

Questa volta presentiamo un racconto per intero della raccolta suddiviso tra i diversi Librintesta alternando i vari pezzi con brani tratti dai più disparati autori che vanno, tanto per dire, da Andrea De Carlo a Franz Kafka. Ciò che risalta maggiormente dalla lettura del racconto, per la cronaca abbiamo scelto quello intitolato “L’uccellatore”, è lo stile di scrittura. Questa lingua asciutta. Queste frasi secche, brevi. Questo escludere quasi con notarile pignoleria ogni sentimento, ogni riferimento a stati d’animo, a impressioni parziali, a valutazioni di ordine morale o politico o sociologico. Questa determinazione dell’autore a voler riferire fatti documentabili a che ogni lettore ne traesse le emozioni, gli stimoli di riflessione, gli spunti di ironia secondo il proprio percorso di lettura.

E poi si è aperto un piccolo dibattito sull’evoluzione del lavoro verso il ventunesimo secolo, ci si è chiesti se il lavoro spersonalizzato e destrutturato delle medie e grandi aziende moderne non fosse addirittura peggio dell’alienazione marxista del secolo scorso. Insomma un appuntamento ricco, ecco, lo definirei così. Ricco di letture innanzitutto, che resta sempre l’obiettivo primario delle nostre proposte, ricco di rimandi e anche di sorrisi.

Poi saluti, presentazioni, dediche e firme sulle copie del libro vendute prima di recarci in pizzeria a fare gossip letterario su questo o quello autore/rice non disdegnando l’audace o addirittura il piccante.

 

(Nella foto in alto, da sinistra: Elvio e Giuseppe che legge Yehoshua. Nella foto in basso, da sinistra: Elvio, Federico che risponde a una domanda, Alex).

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Informazioni su elvio cipollone

Nato nel 1954 alle Cese, un paese della Marsica in provincia dell'Aquila, vivo e lavoro a Roma. Socio fondatore de I Libri In Testa, ho collaborato dal 2006 al 2011 alla rivista on line "Fili d'aquilone" curando la rubrica La voce della terra. Tra il 2007 e il 2008 ho partecipato alla rubrica trentarighe di Fernandel con lo pseudonimo di Manuel Cortés. Al momento su questo Blog trovate l'intero primo romanzo "Un filo di fumo sopra la neve" e sto pubblicando il secondo "Il grande crac". Inoltre, sempre su questo Blog, sono presenti le raccolte di poesie "Rivoli" "Amori" "Isole" "Terre rare" e altre che si vanno definendo e completando progressivamente. Infine "Frammenti" "Racconti" e cose "varie" La mia e-mail: elcip@libero.it
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