IL NUOVO MONDO

Se qualcuno parla di riviste letterarie è abbastanza naturale pensare subito a racconti pubblicati su carta stampata. L’edizione 2006 di Best Off, l’annuale antologia – edita da Minimum Fax – che raccoglie il meglio delle riviste letterarie italiane, è invece costituita prevalentemente da interventi di critica letteraria apparsi sul web.
Il curatore di questa edizione, Giulio Mozzi, ha fatto questa scelta: prima di leggere il libro la giudicavo senz’altro inopportuna e invece, chiuso il volume, si è rivelata riuscita, soprattutto perché arriva davvero, come si propone Mozzi nella prefazione, ad allungare la vita di quello che merita di essere salvato, di quei "post dei blog che scorrono giù, giù, di giorno in giorno, verso lo sheol degli archivi".
Ho riletto – con quella densità e rilassatezza che solo la lettura su carta riesce a dare – la querelle intorno alla Restaurazione animata da Antonio Moresco, Carla Benedetti, Filippo La Porta, Tiziano Scarpa e altri, l’interessantissimo pezzo di Gianni Crespi sull’industria editoriale, il botta e risposta tra Nove e Genna sul best seller di Piperno (tra l’altro, credo che per la prima volta in vita mia sono riuscito ad arrivare alla fine di un "post" di Genna…).
Ma quello che davvero mi sono chiesto, al termine della lettura, è questo: è possibile che esista un appassionato di letteratura contemporanea che, giustamente, abbia acquistato e letto Best Off 2006? E’ possibile che questo lettore non sappia nulla di internet? E’ possibile che questo lettore ipotetico di Best Off 2006 sia abbonato a Nuovi Argomenti e a Lo Straniero, che frequenti regolarmente reading e presentazioni in libreria, ma sia totalmente all’oscuro dell’esistenza di luoghi come Nazione Indiana, Carmilla, I Miserabili, Lipperatura e così via? Se tutto ciò è possibile, quale sarà stata la reazione di questo ipotetico lettore nell’accorgersi che esiste un altro piano in cui ciò che tanto lo appassiona vive in forme nuove e fino a quel momento assolutamente insospettate?


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2 risposte a

  1. giuseppeierolli ha detto:

    Riguardo alla prima frase. Anch’io quando leggo “riviste letterarie” penso istintivamente alla carta stampata, ma riguardo al contenuto mi vengono in mente per prima cosa critiche, recensioni interviste, e poi racconti o poesie inedite.

  2. utente anonimo ha detto:

    il mondo del web è ancora tutto da scoprire. la cosa strana è che cambia in continuazione: risente degli umori sociali, politici ed economici. Sono spariti (o sono “morti”) vari siti, portali ecc. Invece per la letteratura – nel suo senso più ampio -è (o potrebbe essere) un enorme risorsa

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