RICORDA CON RABBIA / 3. ROBERT BOLT

Se le mie commedie raggiungessero il pubblico della classe lavoratrice io sarei felicissimo e stupito. Ma penso che troppo spesso – forse perché ne abbiamo visto o parlato molto – dimentichiamo che il teatro è un genere di divertimento straordinariamente sofisticato e speciale.
scena di una rappresentazione sudamericana di "A Man For All Seasons"
Prima era una delle poche arti che godeva di grande popolarità presso la classe operaia, ma ora sono il cinema e la televisione a riempire quegli spazi nella vita di un uomo stanco e di poche pretese intellettuali.

Con questo non voglio dire che le classi lavoratrici non verranno mai a teatro, ma finché esiste il termine di "classe lavoratrice" con tutti i suoi sottintesi in fatto di istruzione, genere di lavoro e circostanze fisiche, dubito molto che essi verranno. Quello che faceva impazzire Brecht era che il suo teatro fosse pieno di intellettuali di Berlino Ovest, mentre i proletari di Berlino Est che potevano permetterselo andavano a godersi lo spettacolo di Betty Grable a Berlino Ovest.

Di nuovo, è puro sentimentalismo fingere che la classe lavoratrice sia in qualche modo tenuta lontana dal teatro; essi non vogliono venirci e io non li biasimo. Se fossi stato educato a maneggiare la vanga e a lavorare come bracciante, sono proprio sicuro che non uscirei la sera per subire una specie di assalto mentale ed emotivo. Se sia inevitabile o no, sotto qualsiasi regime, che continui ad esistere una classe lavoratrice come quella attuale, è un’altra questione, molto difficile. Ma il fatto è che noi ora stiamo scrivendo per un pubblico borghese e non c’è via di scampo.

(da un’intervista rilasciata nel 1966)



Robert Bolt nasce a Sale, vicino Manchester, nel 1924. Dopo aver conseguito il diploma di insegnante scrive il suo primo testo: una recita natalizia per gli allievi della scuola pubblica in cui lavora. Dal 1951 al 1958 si dedica intensamente alla stesura di drammi radiofonici. Passa al teatro nel 1957 con "The Last Of The Wine" cui seguono altre opere di successo quali "A Man For All Seasons" (1960) e "Brother and Sister" (1967). E’ stato anche sceneggiatore cinematografico di grandi produzioni hollywoodiane, tra cui "Lawrence d’Arabia" (1962) e "Il Dottor Zivago" (1966).

Leggi tutti gli interventi di "Ricorda con rabbia": 01. John Whiting | 02. John Arden | 03. Robert Bolt | 04. Arnold Wesker

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